Networking

Cenni storici: Il modello di rete ISO/OSI – L’ISO (International Standards Organization).  Alla fine degli anni ‘70 un gruppo di scienziati ha fornito le standardizzazioni, in campo scientifico, a più di 100 paesi, ed ha implementato un modello di rete per il collegamento dei sistemi, successivamente parzialmente modificato. Alla fine, nel 1984, l’esito finale: il Modello OSI (Open Systems Interconnection). Internet e la maggior parte delle reti si basano su questo standard.

I livelli. Il modello ISO/OSI è costituito da sette livelli (detti anche moduli) di organizzazione dell’hardware e del software, come da immagine a seguire.

Ogni livello fornisce determinate funzioni ai due livelli sovrastanti e/o sottostanti. E ognuno racchiude un protocollo che definisce le funzionalità del livello.

osi

L’insieme dei sistemi di rete, ovvero le connessioni, di solito permanenti, fra i computer di tutto il mondo.

Ogni struttura richiede la presenza di un sistema operativo di rete.

Spesso le reti sono suddivise in segmenti, collegati fra loro da bridge e router.

Un sistema di networking che collega personal computer presenti tutti nello stesso edificio viene chiamato LAN (o rete locale), realizzate soprattutto con la tecnologia ethernet, e supportano velocità di 10/100 Mbit/s, o anche 1 Gbit/s, su cavi in rame dalle caratteristiche adeguate (CAT5 o superiore), o su fibra ottica.

Un networking che collega invece personal computer in sedi distanti viene chiamato WAN (o rete geografica).

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Il protocollo TCP (Transfer Control Protocol / Internet Protocol)

I nodi di una rete, ovvero gli host connessi fra loro scambiano informazioni utilizzando una serie di regole ben definite chiamate protocolli. Il protocollo più diffuso (e naturalmente quello utilizzato da Internet) è il TCP/IP.

Il TCP/IP è formato da un gruppo di 4 protocolli che gestiscono le comunicazioni di rete.

I protocolli principalmente utilizzati sono:

IP (Internet Protocol): Trasferisce i dati fra gli host (computer connessi) della rete (LAN).

TCP (Transfer Control Protocol): Altro protocollo di trasferimento come l’IP che invia e riceve dati utilizzando un flusso byte-stream cioè trasmette i dati con un’unica sequenza di byte. Il flusso dei dati TCP può essere di due tipi:

flusso di massa (es. FTP, NEWS) e flusso interattivo (TELNET).

UDP (User Datagram Protocol):  E’ un protocollo di trasmissione più veloce in quanto l’host mittente, in fase di trasmissione, non apre una connessione con l’host destinatatio. Tuttavia questo protocollo è meno affidabile del TCP.

ICMP (Internet Control Message Protocol): Gestisce i messaggi di errore di una rete.

Per comprendere la struttura della suite TCP/IP, si utilizza una schematizzazione a livelli. Ogni livello esegue una specifica serie di operazioni; ad ogni livello, ci si avvicina sempre più dall’interfaccia utente (quella con cui interagiamo) all’interfaccia di rete. Il messaggio trasmesso è modificato di conseguenza.

A differenza del modello ISO/OSI, sono presenti quattro livelli invece di sette, partendo dall’alto:

Livello di applicazione

Livello di trasporto

Livello di rete

Livello di accesso alla rete

A seguire uno schema grafico.

TCP-IP

TCP-IP_2